D. G. Vittima di don Pietro Pinetto. Proc. n. 647/10/45 R.G.N.R.

QUESTURA DI SAVONA – Squadra Mobile – 2A Sezione –

Reati contro la persona, in danno di minori, sessuali e prostituzione

OGGETTO: Verbale di informazioni assunte, ai sensi dell’alt. 351 c.p.p., da:……..

Gxxxxx Dxxxx, nato a Cxxx (CN) il xx.xx.1952, residente a Savona in via xxx xxxxxx n.xx/x, professione OMISSIS di Savona, identificato mediante C.l. n°xxxxxxxxx, rilasciata in data 18.07.2011 dal Comune di Savona. Recapito telefonico 300.0000000— /

li giorno 01.02.2012, alle ore 12.20, presso gli Uffici della Squadra Mobile della Questura di Savona innanzi ai sottoscritti Ufficiali ed Agenti di P.G. Sovrintendente Franco Cardini e Assistente Capo Miceli Caterina, entrambi appartenenti alla Polizia di Stato, in servizio presso l’Ufficio in intestazione, è presente Gxxxx Dxxxx, in oggetto compiutamente generalizzato, il quale viene reso edotto di essere sentito su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Savona – Dr. Giovanni Battista Ferro nell’ambito del P.P. n. 1714/10/45 R.G.N.R., in qualità di persona che può riferire circostanze utili ad indagini in atto, nonché dell’obbligo di rispondere secondo verità alle domande che verranno rivolte e dell’obbligo di mantenere il segreto circa il contenuto del presente atto.—- / A D.R. Come mi chiede negli anni che vanno dai 1963 al 1965 ho frequentato il Seminario Vescovile di Savona. Preciso che- eravamo divisi in classi da 5-7 persone mentre le camerate erano composte da. 15 – 20 ragazzini dalla prima media alla terza, perciò eravamo ragazzini dall’età di 11 – 13 anni. Voglio precisare che all’epoca vigeva la regola tassativa che i piccoli non potevano avere contatti di nessun genere con i ragazzi che frequentavano le classi superiori. In quei periodo il nostro assistente della camerata era Pierluigi Pinetto, il ..quale frequentava il corso di teologia nel  periodo che io frequentavo la  terza media, ricordo che Pinetto ha avuto’degli atteggiamenti particolari nei miei confronti. In particolare ha iniziato Processione Al Santuario 30Invitandomi la sera, quando ero già a letto, ad I andare con lui nello studio attiguo alla camerata, con la scusa di mostrarmi delle cose tipo libri ecc… ricordo che la prima volta che mi ha toccato nelle parti intime è stato quando mi voleva spiegare come bisognava lavarsi nelle parti intime. Ha iniziato mostrandomi concretamente come fare, facendomi spogliare e manovrando il mio pene. Questa cosa è successa, per quello che ricordo, due o tre volte, probabilmente perché ho iniziato a mostrare il mio disappunto e quindi lui non ha più insistito a chiamarmi. Preciso che il tutto veniva effettuato senza alcuna violenza fisica, ma violenza psicologica perché era una violenza molto più subdola, in quanto faceva apparire reali ed onesti questi atteggiamenti, che in realtà non lo erano. Il suo modo di fare e di approccio era per lui e me lo faceva altresì percepire, rispetto alla mia età, come una forma di affetto. Di queste cose non ne ho parlato mai con alcuno, né so di altri miei compagni seminaristi che abbiano vissuto la mia stessa esperienza. —-/ In quel momento e a quell’età non ho avuto la percezione di subire degli abusi, pertanto ricordo di non averne parlato proprio con nessuno, neanche alta nostra guida spirituale | che all’epoca era Mons. Aliprandi (deceduto) con il quale avevo un buon rapporto,  Preciso inoltre che i toccamenti sono sempre stati effettuati da Don Pinetto sulla mia ; persona e non viceversa. Mai si è mostrato nudo davanti a me. –/ Ho frequentato il seminario fino ai 18 anni, e dopo quei periodo che ho sopra specificato, non è successo più nulla, né il Don Pinetto mi ha più cercato, forse anche perché nel frattempo era stato nominato parroco di una parrocchia savonese e perciò era andato via dal seminario. –/ L anno scorso ho parlato di questi ratti, dopo le varie pubblicazioni che vi sono state sui giornali e le varie chiacchiere, con Don Lupino con il quale sono amico e all’epoca anche compagno di seminario. Lui stesso mi ha chiesto esplicitamente se fossero vere le voci che aveva sentito in merito ai comportamenti particolari di Don Pinetto, lo gli ho raccontato quello di cui ero stato vittima. A quel punto Don Lupino mi diceva che sarebbe stato giusto denunciare questi fatti al Vescovo. Infatti dopo un po’ sono stato convocato dal Vescovo Mons. Lupi a cui ho raccontato quello che ho raccontato a voi. Dopo questo incontro non vi è stato alcun seguito, se non il fatto di aver parlato ancora di queste situazioni incresciose con Don Lupino. —/ A.D.R. Come mi chiedete, ho incontrato ZANARDI Francesco, al quale, parlando dei mio periodo trascorso presso il Seminario ho espresso delle perplessità e dei dubbi sulla j persona di Don Pinetto, il quale dopo la mia uscita dal seminario, ne era diventato il Direttore durante anni 1970. Non ho detto esplicitamente a ZANARDI di essere stato \ vittima di abusi sessuali, probabilmente ne ha tratto lui le conclusioni rispetto ai miei discorsi. Infatti i nostri dialoghi erano improntati sulle capacità dei responsabili della Chiesa Savonese nel riconoscere gli elementi migliori o peggiori. —/ Ha altro d’aggiungere ?————— /

Il presente verbale, redatto in forma riassuntiva semplice, viene riletto confermato e sottoscritto alle ore 13,30 odierne.——-/

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